giovedì 11 giugno 2015

I bagni delle Galleraie

 Bagni Delle Galleraie
Nel pieno centro delle colline metallifere si trovano le Terme delle Galleraie, una delle molte location per i nostri Pic-nic. Era un posto perfetto per rilassarsi tra soffioni e acque ribollenti. E' situata ai confini di una riserva naturale per cui non sarà difficile incontrare qualche animale lungo i sentieri. Il luogo, infatti, è particolarmente adatto per passeggiate, giri in mountain bike o cavalcate.
Al tempo il borgo di Radicondoli era già una florida cittadina con edifici amministrativi e religiosi, l’intera comunità era connessa al redditizio sviluppo economico collegato maggiormente alla produzione della lana. Il castello fu eretto all'inizio del 1200, sfoggiando la sua massima grandiosità tra la metà del XIII e XIV secolo. Il paese apparteneva sin dai suoi primi passi alla famiglia dei Conti Aldobrandeschi, fino al 1230 quando fu acquisito da Siena, rimanendo tale fino a quando fu incluso nel Granducato di Toscana. Precedentemente il paese contava soprattutto su mestieri come l’agricoltura e la pastorizia, successivamente si svilupparono anche le attività artigianali.
Al giorno d'oggi Radicondoli offre una ricca lista di monumenti e musei da visitare, tutti facilmente raggiungibili dal nostro Hotel che potete usare come base per rilassarvi e scoprire luoghi interessanti e ricchi di storia.

lunedì 8 giugno 2015

Passeggiata in cima alle Cornate

 

Un intenso percorso di 17 km di media complessità, che raggiunge la vetta delle Cornate di Gerfalco, dalla quale nelle giornate più terse si ha una vista mozzafiato sul Tirreno in cui si scorgono le isole dell'Arcipelago Toscano ed addirittura la Corsica. Il luogo da cui si parte è il borgo di Gerfalco, si continua per il castello di Fosini situato sugli strapiombi del torrente Pavone fino a proseguire per l'ultimo tratto che giunge fino alle Cornate. Il sottosuolo delle Colline Metallifere Grossetane è decisamente peculiare, in quanto prospera di numerosi giacimenti minerari utilizzarti sin dall'epoca medievale.
Gerfalco è un piccolo borgo situato ai piedi delle Cornate avente luce nel medioevo grazie all'utilizzo dei minerali, soprattutto l'argento, presenti in questo territorio. Per questa ragione i più grandi centri confinanti tra cui Volterra, Siena e Massa Marittima si contendevano questo luogo.

Del centro storico di antica data sono tuttora visibili le Mura di Gerfalco, il sistema murario difensivo risalente al XII secolo da cui si dischiudono due porte ad arco tondo e si ergono due torri di guardia, la Chiesa di San Biagio e la Chiesa dela Misericordia, anch'esse costruite nel medioevo ma poi restaurate durante il rinascimento, e la Chiesa di Sant'Agostino eretta dal vecchio convento dell'ordine mendicante degli Agostiniani.

Castello di Fosini
Si trova alle sorgenti del Torrente Pavone, nel comune di Radicondoli, in cui è presente questa fortezza risalente alla metà del XII secolo che era presente fra gli averi dei vescovi di Volterra, in seguito divenuto feudo della famiglia dei Pannocchieschi e infine dominato dai Conti d'Elci. Strutturalmente è di forma quadrata, con base a scarpa e molteplici feritoie specialmente nel piano inferiore. Dalla torre principale si può apprezzare la vista della Valle del Pavone, avvolta in un foltissimo bosco, gustandosi l'incantevole paesaggio.Cornate di Gerfalco
Il massiccio più alto delle Colline Metallifere, vanta più di 1000 metri d'altezza, e area prospera di risorse minerarie, vegetali e faunistiche. Sulla cima del rilievo calcareo si trovano sia praterie che garighe, mentre sui versanti si trovano boschi di carpino nero e boschi misti di cerro, lecci e roverella. Grazie alla presenza dei rarissimi falco pellegrino e falco lanario, volatili a rischio emergenza in Italia, è stata creata nel 1996 la Riserva Naturale Cornate e Fosini. All'interno del parco si trovano le antiche cave di rosso ammonitico, una varietà di marmo tipico per il suo colorito rosa.

mercoledì 11 febbraio 2015

Toscana ignota - La "Fibula di Montieri"

http://i0.wp.com/www.turismomontieri.it/wp-content/uploads/2014/12/1509714_10200218189172887_2162582580056686469_n.jpgDa tempo immemorabile intorno l'hotel Prategiano è palpabile un atmosfera mistica e spirituale. E proprio sopra l'hotel sorge infatti la misteriosa Canonica di San Niccolò. Anche grazia alla sua particolare pianta a forma di fiore con sei petali se ne intuisce l'importanza ed il simbolismo non ancora del tutto chiaro. Era legata al Vescovo di Volterra ed era un importante centro connesso con l'estrazione dei metalli, come del resto tutta la zona circostante.

E proprio durante i più recenti scavi effettuati dall'università di Siena, è stato rinvenuto un gioiello di inestimabile valore e significato: la “Fibula di Montieri”. Il gioiello è in esposizione nella pinacoteca nazionale a Siena dal 24 Gennaio. E' in oro,smalto, granato, ametiste e pasta vitrea. Databile alla prima metà dell’anno Mille, fu usato come spilla per ornare o chiudere vestiti e mantelli. Il simbolismo che circonda l'oggetto trovato indica che la canonica era uno dei più importanti luoghi religiosi nell'Europa Medievale.

Concedetevi un paio di giorni tranquilli per visitare il Prategiano e immergersi nella misticità dei secoli passati. Una passeggiata alla Canonica e sul Poggio di Montieri saranno sufficienti ad affinare i sensi e vedere la vita moderna in una luce diversa.
Inizieremo la stagione di quest'anno il 24 aprile per accompagnarvi in un'estate di nuove intuizioni, splendide escursioni in bicicletta, fantastici percorsi a cavallo ed innumerevoli esperienze da condividere.

martedì 3 febbraio 2015

Gita nella Diaccia Botrona e Castiglione della Pescaia



La riserva naturale della Diaccia Botrona è situata a sud di Castiglione della Pescaia, ed include la palude ed un tratto di pineta, lasciando fuori la duna costiera, che si presenta integra e molto bella. Partiti di buona mattina dall'hotel Prategiano con i nostri cavalli e tutto l'occorrente per un buon pic-nic, abbiamo raggiunto i confini della riserva dove abbiamo lasciato i trailer e le auto per iniziare la nostra escursione.
 
L'area era una vasta insenatura utilizzata dai romani come porto con l'attracco nell'isola Clodia, piccola collinetta che ancora oggi si eleva sopra la piana. In seguito alla formazione di un cordone dunale l'insenatura si isolò formando il grande lago di Prile di circa 12000 ettari, che piano piano cominciò ad interrarsi fino a diventare una grande area palustre d'acqua dolce. La Diaccia Botrona è ciò che rimane di questo processo naturale di interramento.
 
 Addentrandosi fra le paludi e la bassa vegetazione si possono ammirare, dall'alto dei nostri cavalli, moltissime specie di animali che fanno parte del fragile ecosistema della riserva. Tra gli uccelli migratori citiamo gli stupendi fenicotteri, il mignattaio, l'oca selvatica, la gru, il falco pescatore, l'albanella reale e l'airone bianco reale. Un rumore improvviso fa sobbalzare i nostri destrieri, ed una famiglia di cinghiali sbuca da un canneto vicino a noi.

Qualche ora di cavallo e raggiungiamo la bellissima cittadina costiera di Castiglione della Pescaia, e dopo un gustoso pranzo sulla terrazza di casa Ximenes (un monumento alla bonifica grossetana, qui fortunatamente non riuscito), è già il momento di avviarci sulla strada del ritorno.
 
Questa volta però è il rumore degli zoccoli sulla sabbia a farci compagnia, sulla lunghissima ed incontaminata spiaggia che va da Castiglione fino a Marina di Grosseto. Bellissime galoppate con il vento fra i capelli e un guado della fiumara ed è già il momento di rientrare in agriturismo.




domenica 27 luglio 2014

Le origini del Hotel Prategiano



Perché nostro agriturismo in Toscana.si chiama Prategiano.. ?

Che questa zona della Toscana intorno l' hotel sia un posto "magico" si percepisce appena si arriva, ma è percorrendo i sentieri nel bosco che circonda l'albergo e tutta la montagna del Poggio di Montieri che si capisce la centralità ed importanza del luogo nell'antichità. Costruito strategicamente sul crinale che divide due vallate deve il suo nome alla divinità di Giano bifronte, guardiano e protettore da entrambi i lati..le influenze celtiche (rimane un chiesa di epoca romana ma si suppone costruita su tempio druidico) nella zona sono visibili anche su altri reperti ,non ultimo il frontespizio della chiesa di Montesiepi a San Galgano dove sono inglobate figure rudimentali e simboliche celtiche. Anche la famosa spada nella roccia che si trova all'interno della chiesa e' un antica testimonianza del ciclo bretone di re Artù, poi inglobata nella tradizione cristiana. Ma è cavalcando nei boschi di castagni e querce a perdita d'occhio che ancora si avverte la presenza del sacro, dove il cinghiale ha ancora una valenza positiva,simbolo di coraggio e spirito di sopravvivenza,legato alla magia e non demonizzato come avverrà col cristianesimo.Torniamo ad essere uomini della quercia, del nocciolo e del frassino...perdiamoci nella magia del luogo ed connettiamoci con le nostre antiche radici...


la spada nella roccia - Eremo di Montesiepi - Siena








mercoledì 11 giugno 2014

Nuovi antichi percorsi a cavallo in Maremma Toscana




Mi chiedo a volte come il destino influenzi la nostra vita, certe volte si ha la sensazione di eseguire un piano, un ordine segretoche ricompone i pezzi della nostra vita e da' un senso alle opere, alle avventure che uno intraprende...

Ho avuto questa sensazione qualche giorno fa' risalendo a cavallo..mi ritrovo a percorrere con i cavalli del Hotel Prategiano - sempre affidabili e sicuri per questi terreni - antichi percorsi etruschi intorno al lago dall'Accesa.Tanti anni fa' facevo la guida al Hotel Rifugio Prategiano e questa zona intorno al lago faceva parte di un trail che portava i cavalieri dalle colline metallifere di Montieri attraverso boschi secolari e sentieri antichi fino al mare....Ora il Centro Equitazione in Toscana Prategiano ha la possibilità di soffermarsi in questa area avendo un punto di appoggio stabile ed i collegamenti sono più facili e le passeggiate a cavallo si sono ampliate con percorsi nuovi tra questi dolci declivi... (lago accesa foto)...attraversando aziende vinicole e fattorie con allevamenti di mucche...luci e sapori mutevoli tra la macchia tipica mediterranea e i campi coltivati a grano...antichi insediamenti etruschi e minerari...il tutto seguito dalla competenza e dal supporto organizzativo del Prategiano....


sabato 19 aprile 2014

I cowboys della Toscana








  

"Eredi di dinastie selvatiche, i butteri della Maremma, ultimi testimoni di un mondo di sapori e tradizioni forti, protagonisti di sfide e baldanze nelle giostre dei villaggi e di duro, continuo, solitario lavoro, con accanto gli unici veri compagni  di vita: i cavalli."(cit. blog www.maremma-toscana.com)  


Il Buttero è una figura tipica della Maremma Toscana, che con il suo cavallo, ha affrontato più di ogni altro la natura ostile e selvaggia della Terra di Maremma.
 
Il buttero iniziava la sua giornata molto presto quando si recava ai mandrioli per prendere il bestiame. Il lavoro vero e proprio per lui cominciava poi nei grandi recinti dove pascolavano i branchi di bestie da dover controllare, contare, spostare ed eventualmente recuperare nella folta macchia mediterranea che il buttero doveva conoscere come le sue tasche.
 
Oggi il lavoro del buttero si è quasi completamente estinto, ma è ai pochi rimasti che spetta il compito di mantenere vive le tradizioni della Maremma.  Qui al Centro Equitazione e albergo in Toscana Prategiano cerchiamo di mantenere viva la memoria di questo grandissimo personaggio della tradizione Maremmana. Partecipiamo infatti ogni anno alla Transumanza, un trekking in Toscana, che viene organizzata dall'associazione dei "Butteri d'alta Maremma". I Butteri rievocano la vecchia tradizione di spostare un branco di cavalli bradi lungo un percorso che attraversa, nel volgere di due giorni, il meraviglioso paesaggio della Maremma Toscana..